
Complesso monumentale di San Pietro a corte – Salerno (SA)
Il Complesso monumentale di San Pietro a Corte rappresenta una testimonianza straordinaria e unica della storia di Salerno, capace di raccontare, attraverso una stratificazione architettonica verticale, l’evoluzione della città dall’età romana fino al Settecento. Sorto sui resti di terme romane imperiali, riutilizzate in epoca paleocristiana come luogo di culto e sepoltura, il sito fu trasformato nell’VIII secolo d.C. da Arechi II in cappella palatina dedicata ai Santi Pietro e Paolo, annessa al palazzo principesco longobardo, di cui costituisce l’unica testimonianza superstite e uno dei rarissimi esempi di architettura civile longobarda in Europa. Nel corso dei secoli il complesso subì profonde trasformazioni: l’ipogeo divenne oratorio in età normanna, decorato da affreschi di influenza bizantina del XII secolo, mentre l’aula superiore fu sede dei parlamenti cittadini e della Scuola Medica Salernitana. Tra il XII e il XVI secolo venne realizzato il campanile, cui seguirono gli interventi cinquecenteschi e settecenteschi che modificarono l’assetto della chiesa e aggiunsero la cappella di Sant’Anna. Dopo un lungo periodo di abbandono, il complesso è stato restituito alla fruizione pubblica grazie a importanti restauri.
In questo contesto la Gra Restauri ha eseguito interventi specialistici di consolidamento murario, consolidamento delle zone interne al di sotto della navata centrale, valorizzazione dei prospetti interni con murature antiche di diverse epoche e recupero degli affreschi ritrovati. Sono stati inoltre realizzati complessi interventi strutturali, tra cui l’installazione di un solaio in acciaio per la navata principale, con strutture in acciaio, cordolo perimetrale di appoggio, zone di appoggio con ancoraggi rinforzati, alloggiamento delle travi HEA e cura del particolare esecutivo della posa in opera, contribuendo in modo determinante alla stabilità, alla conservazione e alla valorizzazione del monumento.




