
Campanile dell’Annunziata – Minori (SA)
Il complesso si eleva nell’omonimo rione, oggi caratterizzato da poche abitazioni immerse nel verde tra limoneti e vigneti; dell’antica chiesa, risalente all’XI secolo e utilizzata per un breve periodo come cappella cimiteriale, resta ben poco, poiché fu demolita nel 1950 a causa di gravi problemi di staticità, ad eccezione del campanile. Dai ruderi sono ancora riconoscibili le due absidi, elemento insolito per le chiese della Costiera, una delle quali conserva resti di affreschi raffiguranti San Michele, databili intorno al XII secolo, oltre a parti della cripta. Il campanile, anch’esso di fine XII secolo e visibile da tutto il paese, rappresenta uno straordinario esempio dell’uso architettonico delle tarsie bicrome in tufo: a pianta quadrata, con cella campanaria circolare e cupola, è riccamente decorato su tre lati e sul tamburo con motivi a losanghe, rombi e forme stelliformi ottenuti dall’alternanza di tufo grigio e giallo. La chiesa fu sede della Congrega dell’Annunziata, composta dai soli pastai minoresi.
In questo contesto di grande valore storico e archeologico si inserisce l’intervento dell’azienda, che ha operato con particolare attenzione attraverso l’allestimento di ponteggi esterni, la valorizzazione delle particolari tarsie decorative, scavi archeologici, il consolidamento della volta e del cupolino, la realizzazione di cerchiature in cemento armato e complessi interventi di consolidamento strutturale, contribuendo in modo decisivo alla salvaguardia e alla stabilità di ciò che resta di questo importante monumento.




