
Mura Augustee – Fano (PU)
Le Mura Augustee di Fano, realizzate per volontà dell’imperatore Augusto e concluse tra il 9 e il 10 d.C. nell’ambito della monumentalizzazione della Colonia Giulia Fanestris, si estendevano originariamente per circa 1760 metri, dei quali oggi si conserva poco più di un terzo, noto come Mura della Mandria; il circuito murario, costruito in opus vittatum con riempimento in opus cementicium, era scandito da 28 torrioni cilindrici e da due porte principali, l’Arco di Augusto e la Porta della Mandria, seguendo l’andamento del terrazzo fluviale su cui sorge la città. Nel corso dei secoli le mura subirono gravi danneggiamenti, in particolare durante la guerra greco-gotica, e successive demolizioni e rifacimenti legati allo sviluppo urbano, fino ai primi importanti interventi di tutela e valorizzazione avviati nel primo Novecento e ai restauri più recenti del 2002-2003; studi critici contemporanei hanno inoltre riletto il tracciato murario, escludendo la presenza della cinta augustea sul fronte mare e reinterpretando alcuni resti tradizionalmente attribuiti alle difese.
In questo quadro di elevato valore storico e archeologico, la nostra azienda di restauro ha curato il restauro delle Mura Augustee attraverso un approfondito programma di analisi dello stato di degrado e censimento degli interventi necessari, eseguendo prove di consolidanti e stuccature, la stuccatura dei giunti, interventi di integrazione muraria, la ricostruzione e il consolidamento delle creste mediante chiodature con barre in vetroresina, la pulizia dei conci e il consolidamento di Porta Romana. Gli interventi hanno incluso iniezioni di resine epossidiche, la preparazione e l’innesto di diatoni con conci armati, restituendo stabilità, leggibilità e durabilità a uno dei più importanti complessi difensivi di età romana dell’Adriatico.




